Ha inoltre ricevuto l’Helpmann Award per il Miglior Concerto di Orchestra Sinfonica per l’esecuzione del Tristano e Isotta di Wagner con Nina Stemme e Stuart Skelton.
È stato invitato a dirigere in qualità di ospite alcune delle orchestre più prestigiose al mondo, tra cui l’Orchestra Sinfonica di Vienna, la Filarmonica di Monaco, l’Orchestre de la Suisse Romande, l’Orchestra Sinfonica di Amburgo, il Mozarteum di Salisburgo, l’Orchestra Filarmonica della Scala, l’Orchestra Sinfonica di Milano e l’Orchestra Sinfonica della Radio di Berlino. In precedenza ha ricoperto altre cariche di rilievo, tra cui quella di direttore principale della Tasmanian Symphony Orchestra e di direttore principale della Sinfonieorchester Basel e del Theater Basel, dove ha registrato un ciclo completo delle sinfonie di Felix Weingartner e diretto nuove produzioni di Tannhäuser, La Traviata, Der Freischütz, Boris Godunov, Tristano e Isotta, Rigoletto e Don Giovanni.
Nella stagione 2025/2026, è tornato all’Orchestre Philharmonique Royal de Liège per dirigere un programma dedicato alle «Quattro ultime canzoni» di Strauss e a Bruckner. Altri momenti salienti includono l’Ottava sinfonia di Mahler con l’Opera di Stato Ungherese, la Quarta sinfonia di Beethoven con l’Orchestra Sinfonica di Milano, il Concerto per organo di Poulenc con Olivier Latry e l’Orchestra Sinfonica di Praga, e il Concerto per violino n. 2 di Prokof'ev con l’Orchestra Sinfonica della Tasmania e il violinista Nemanja Radulović.
Tra gli eventi recenti e futuri figurano una tournée nel Regno Unito con l’Orchestre Philharmonique de Strasbourg, una tournée in Germania con la Staatskapelle Weimar, Les contes d’Hoffmann al New National Theatre di Tokyo, Jenůfa alla Staatsoper di Stoccarda, La piccola volpe astuta alla Deutsche Oper di Berlino, una registrazione di Springtime ad Amsterdam con l’Opera
Nazionale Olandese, Der Schatzgräber di Schreker e Beatrix Cenci di Ginastera all’Opéra National du Rhin di Strasburgo — quest’ultima premiata con il Grand Prix per la Migliore Produzione Operistica dal Syndicat Professionnel de la Critique nel 2019 — nonché la stagione celebrativa del 200° anniversario della Bremer Philharmoniker con illustri artisti ospiti quali Frank Peter Zimmermann, Jean-Efflam Bavouzet, Emmanuel Tjeknavorian e Tabea Zimmermann.
Appassionato della musica di Wagner, ha diretto il Ciclo dell’Anello sia all’Opera Reale di Svezia che al Teatro São Carlos di Lisbona, oltre a produzioni di Parsifal, Die Walküre e Götterdämmerung all’Opéra National du Rhin.
In precedenza, ha diretto anche all’Opera di Stato di Vienna (La dama di picche e I racconti di Hoffmann), al Grand Théâtre di Ginevra (tra le altre Medea e Manon), al Teatro dell’Opera di Roma (Roméo et Juliette), alla Semperoper di Dresda (Nabucco), al Teatro alla Scala di Milano (Il dissoluto assolto di José Saramago in abbinamento a Sancta Susanna di Hindemith; Il caso Makropulos e I racconti di Hoffmann), alla Staatsoper di Berlino (Madama Butterfly), alla Deutsche Oper di Berlino (La Traviata), all’Opéra National du Rhin (Walküre, Götterdämmerung, Der Fliegender Holländer, Il caso Makropulos, La dama di picche) e al Teatro Lirico di Cagliari (Cavalleria Rusticana, I Pagliacci e Der Fliegende Holländer).
Marko Letonja ha iniziato i suoi studi come pianista e direttore d’orchestra all’Accademia di Musica di Lubiana e si è laureato come allievo di Otmar Suitner all’Accademia di Musica e Teatro di Vienna nel 1989. Solo due anni dopo è diventato direttore musicale dell’Orchestra Filarmonica Slovena di Lubiana, che ha diretto fino al 2003.