Non è difficile concepire i Vier letzte Lieder di Richard Strauss come il “canto del cigno” della musica romantica, come del resto non è impossibile stabilire che con il Beethoven eroico abbia definitivamente inizio questa corrente culturale. Ebbene, lasciamo per stavolta Le Goff da parte, e immaginiamoci questo programma come l’Alfa e l’Omega del Romanticismo, che prende le mosse dalla Sinfonia n. 4 di Beethoven e giunge fino al testamento artistico di Strauss, letteralmente accerchiato dalle avanguardie del tempo, con cui il sistema tonale collassa inesorabilmente dopo aver raggiunto le sue vette massime.


.jpg&jwt=eyJhbGciOiJIUzI1NiIsInR5cCI6IkpXVCJ9.W10.M2Nsg35BOL1WTyL7r-QYaK3oeWk64oZYHs7Y0fb1C3k)