IL RESPIRO DEL CANTO
Il Respiro del Canto è un ciclo di incontri di canto e vocalità pensato come esperienza di benessere, ascolto e partecipazione, realizzato con il contributo del Municipio 5 nell’ambito dell’affidamento del servizio per la realizzazione di iniziative nei parchi (periodo 21 giugno – 12 ottobre 2025).
Le attività, guidate dal M° Maria Teresa Tramontin, si svolgono tra settembre e ottobre 2025 nei parchi del Municipio 5 e sono aperte alla cittadinanza.
Il progetto mette al centro il legame profondo tra voce, natura e well-being, proponendo il canto non solo come pratica musicale, ma come strumento di consapevolezza, relazione e cura. In un contesto naturale e accessibile come il parco, la voce diventa mezzo per entrare in contatto con se stessi, con gli altri e con l’ambiente.
Il progetto nasce da un’idea tanto affascinante quanto concreta: il canto, nella sua origine più antica, è intimamente intrecciato ai suoni dell’ambiente naturale. Le prime forme di vocalità umana possono essere lette come imitazioni e rielaborazioni dei suoni della natura — il canto degli uccelli, l’acqua, il vento tra gli alberi — e come un vero e proprio protolinguaggio, capace di veicolare emozioni e sostenere le relazioni all’interno di un gruppo.
Anche semplici suoni vocali, come l’humming o i vocalizzi, assumono significati diversi a seconda del contesto: richiamo, allerta, raduno, relazione, cooperazione. In questo senso, la voce non è soltanto un mezzo artistico, ma un dispositivo umano primario per entrare in contatto con sé e con gli altri.
All’interno di questa cornice, il canto corale e le pratiche vocali condivise diventano una preziosa occasione di socialità. Cantare insieme contribuisce a ridurre isolamento e solitudine, stimola l’apprendimento e contrasta la povertà culturale e il declino delle facoltà cognitive. Il lavoro di gruppo favorisce inoltre lo sviluppo di competenze relazionali fondamentali — ascolto, tolleranza, rispetto reciproco — che si coltivano attraverso l’esperienza diretta.
A questi aspetti si affianca una chiara dimensione di benessere fisico e psicologico. Il canto è associato a benefici come una migliore ossigenazione, la riduzione dello stress e una maggiore apertura alla relazione. Nel progetto Il Respiro del Canto tali effetti si amplificano grazie al contesto naturale: l’ascolto dell’ambiente, il ritmo del cammino, la qualità dell’aria e i suoni del paesaggio diventano parte integrante dell’esperienza, favorendo rilassamento, attenzione e presenza.
Attività differenziate per età
Le attività sono progettate con una cura specifica per le diverse fasce di partecipanti, così da rendere l’esperienza accessibile, inclusiva e coinvolgente.
Per i bambini
Il percorso per i più piccoli si configura come un’esplorazione giocosa e sensoriale. Si parte da una “passeggiata sonora” a occhi bendati, in cui l’ascolto prende il posto della vista e l’attenzione si concentra su direzioni, distanze, intensità e timbri dei suoni.
I bambini sono poi invitati a raccontare e riprodurre ciò che hanno percepito, trasformando l’ascolto in espressione creativa. Seguono giochi che mettono in relazione suoni e colori, il lavoro sui contrasti tra suoni “alti” e “bassi” attraverso il movimento del corpo e momenti di dialogo vocale legati alle emozioni. Il percorso si conclude con il canto condiviso, in cui voce e corpo diventano strumenti di gioco e relazione.
Per gli adulti
Il percorso per gli adulti è pensato come un’esperienza di immersione nella natura guidata dal respiro. Si inizia con un rilassamento accompagnato dal suono della campana tibetana e delle campane a vento, per favorire presenza e ascolto.
Il lavoro prosegue con esercizi sul respiro collegato all’emissione vocale, lasciando emergere la voce in modo naturale e non forzato. Corpo e voce vengono poi messi in relazione, osservando come la postura influenzi il suono e come il suono modifichi la percezione del corpo. L’esperienza si conclude con un momento di canto condiviso, attraverso un canto africano, come gesto finale di unione, ritmo e comunità.
Il Respiro del Canto propone una pratica semplice ma potente: recuperare la voce come spazio di ascolto, relazione e benessere, in un contesto — il parco — che rende l’esperienza immediata, accogliente e partecipabile.
Un invito a ritrovare, attraverso il respiro e il suono, un modo diverso di stare insieme e di abitare il paesaggio, con la musica come ponte tra corpo, natura e comunità.
Date, orari e luoghi
Le attività, guidate dal M° Maria Teresa Tramontin, si svolgono tra settembre e ottobre 2025 nei parchi del Municipio 5 e sono aperte alla cittadinanza.
Il progetto mette al centro il legame profondo tra voce, natura e well-being, proponendo il canto non solo come pratica musicale, ma come strumento di consapevolezza, relazione e cura. In un contesto naturale e accessibile come il parco, la voce diventa mezzo per entrare in contatto con se stessi, con gli altri e con l’ambiente.
Il progetto nasce da un’idea tanto affascinante quanto concreta: il canto, nella sua origine più antica, è intimamente intrecciato ai suoni dell’ambiente naturale. Le prime forme di vocalità umana possono essere lette come imitazioni e rielaborazioni dei suoni della natura — il canto degli uccelli, l’acqua, il vento tra gli alberi — e come un vero e proprio protolinguaggio, capace di veicolare emozioni e sostenere le relazioni all’interno di un gruppo.
Anche semplici suoni vocali, come l’humming o i vocalizzi, assumono significati diversi a seconda del contesto: richiamo, allerta, raduno, relazione, cooperazione. In questo senso, la voce non è soltanto un mezzo artistico, ma un dispositivo umano primario per entrare in contatto con sé e con gli altri.
All’interno di questa cornice, il canto corale e le pratiche vocali condivise diventano una preziosa occasione di socialità. Cantare insieme contribuisce a ridurre isolamento e solitudine, stimola l’apprendimento e contrasta la povertà culturale e il declino delle facoltà cognitive. Il lavoro di gruppo favorisce inoltre lo sviluppo di competenze relazionali fondamentali — ascolto, tolleranza, rispetto reciproco — che si coltivano attraverso l’esperienza diretta.
A questi aspetti si affianca una chiara dimensione di benessere fisico e psicologico. Il canto è associato a benefici come una migliore ossigenazione, la riduzione dello stress e una maggiore apertura alla relazione. Nel progetto Il Respiro del Canto tali effetti si amplificano grazie al contesto naturale: l’ascolto dell’ambiente, il ritmo del cammino, la qualità dell’aria e i suoni del paesaggio diventano parte integrante dell’esperienza, favorendo rilassamento, attenzione e presenza.
Attività differenziate per età
Le attività sono progettate con una cura specifica per le diverse fasce di partecipanti, così da rendere l’esperienza accessibile, inclusiva e coinvolgente.
Per i bambini
Il percorso per i più piccoli si configura come un’esplorazione giocosa e sensoriale. Si parte da una “passeggiata sonora” a occhi bendati, in cui l’ascolto prende il posto della vista e l’attenzione si concentra su direzioni, distanze, intensità e timbri dei suoni.
I bambini sono poi invitati a raccontare e riprodurre ciò che hanno percepito, trasformando l’ascolto in espressione creativa. Seguono giochi che mettono in relazione suoni e colori, il lavoro sui contrasti tra suoni “alti” e “bassi” attraverso il movimento del corpo e momenti di dialogo vocale legati alle emozioni. Il percorso si conclude con il canto condiviso, in cui voce e corpo diventano strumenti di gioco e relazione.
Per gli adulti
Il percorso per gli adulti è pensato come un’esperienza di immersione nella natura guidata dal respiro. Si inizia con un rilassamento accompagnato dal suono della campana tibetana e delle campane a vento, per favorire presenza e ascolto.
Il lavoro prosegue con esercizi sul respiro collegato all’emissione vocale, lasciando emergere la voce in modo naturale e non forzato. Corpo e voce vengono poi messi in relazione, osservando come la postura influenzi il suono e come il suono modifichi la percezione del corpo. L’esperienza si conclude con un momento di canto condiviso, attraverso un canto africano, come gesto finale di unione, ritmo e comunità.
Il Respiro del Canto propone una pratica semplice ma potente: recuperare la voce come spazio di ascolto, relazione e benessere, in un contesto — il parco — che rende l’esperienza immediata, accogliente e partecipabile.
Un invito a ritrovare, attraverso il respiro e il suono, un modo diverso di stare insieme e di abitare il paesaggio, con la musica come ponte tra corpo, natura e comunità.
Date, orari e luoghi
- Attività per bambini: ore 15.00 – 16.00
- Attività per adulti: ore 17.00 – 18.00
(In caso di maltempo, la data verrà riprogrammata)
Sabato 13 settembre 2025 – Parco in zona Chiaravalle
Sabato 27 settembre 2025 – Vie Pismonte – San Dionigi
Domenica 28 settembre 2025 – Parco delle Memorie Industriali
Sabato 4 ottobre 2025 – Parco Quartiere Le Terrazze
Domenica 5 ottobre 2025 – Parco della Resistenza
Sabato 11 ottobre 2025 – Parco Autieri d’Italia
Sabato 13 settembre 2025 – Parco in zona Chiaravalle
Sabato 27 settembre 2025 – Vie Pismonte – San Dionigi
Domenica 28 settembre 2025 – Parco delle Memorie Industriali
Sabato 4 ottobre 2025 – Parco Quartiere Le Terrazze
Domenica 5 ottobre 2025 – Parco della Resistenza
Sabato 11 ottobre 2025 – Parco Autieri d’Italia
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