Il violoncellista tedesco Daniel Müller-Schott è considerato uno dei migliori strumentisti della sua generazione e si esibisce sui palcoscenici più prestigiosi del mondo al fianco delle principali orchestre e dei più importanti direttori d’orchestra. Descritto dal "New York Times" per la sua «intensa espressività» e la sua «tecnica audace», è apprezzato per la sua arte che unisce musica, letteratura e arti visive.

Tra gli appuntamenti salienti della stagione 2025/26 figurano l’esecuzione del Concerto per violoncello di Elgar con la London Symphony Orchestra diretta da Antonio Pappano e un concerto di musica da camera alla Carnegie Hall di New York con “Maxim Vengerov and Friends”. Si esibirà inoltre con la San Francisco Symphony (Daniele Rustioni), la Indianapolis Symphony (Jun Märkl) e la Filarmonica Ceca al Kissinger Sommer Festival (Dalia Stasevska). Un’importante tournée lo porterà in Asia, Australia e Nuova Zelanda, con concerti insieme alle orchestre sinfoniche di Sydney, Auckland, Tasmania e Adelaide, e collaborazioni con la NSO Taiwan e il violinista Paul Huang. Si esibisce inoltre in Asia con l’Orchestra Sinfonica della WDR diretta da Andris Poga, dopo le esibizioni di apertura a Colonia e Bielefeld. Nel 2026, il Festival Vevey Spring Classic, da lui co-fondato con Wilson Hermanto, festeggia la sua quinta edizione.
Müller-Schott si è esibito con molte delle orchestre più prestigiose al mondo, tra cui la Filarmonica di Berlino, l’Orchestra del Gewandhaus di Lipsia, la Filarmonica di Monaco, l’Orchestra di Stato Bavarese, l’Orchestre National de France, l’Orchestra della Tonhalle di Zurigo, la Filarmonica di Oslo, la London Symphony Orchestra e la London Philharmonic Orchestra, la Royal Philharmonic Orchestra, nonché con importanti formazioni in Nord America, Asia e Australia. Collabora con direttori quali Christoph Eschenbach, Andris Nelsons, Gianandrea Noseda, Vasily Petrenko, Krzysztof Urbański e Marin Alsop, tra molti altri.
Il suo vasto repertorio spazia dal barocco alle opere contemporanee, con diversi compositori – tra cui George Alexander Albrecht, Sir André Previn e Peter Ruzicka – che gli hanno dedicato dei concerti. Appassionato musicista da camera, si esibisce regolarmente con artisti quali Anne-Sophie Mutter, Julia Fischer, Renaud Capuçon, Janine Jansen e i quartetti Modigliani ed Ebène.
Negli ultimi trent’anni, ha pubblicato più di trenta acclamate registrazioni per Deutsche Grammophon, Warner, Pentatone e Orfeo, ottenendo riconoscimenti quali il Diapason d’Or, il Gramophone Editor’s Choice, il “CD del mese” del BBC Music Magazine e l’International Classical Music Award (ICMA). La sua prossima pubblicazione per Orfeo conterrà opere di Boccherini, Geminiani, Vivaldi e Bach.
Allievo di Walter Nothas, Heinrich Schiff e Steven Isserlis, ha ricevuto insegnamenti anche da Anne-Sophie Mutter e Mstislav Rostropovich. Vincitore del Concorso Internazionale Čajkovskij per giovani musicisti tenutosi a Mosca nel 1992.
Daniel Müller-Schott suona il violoncello «Ex Shapiro» di Matteo Goffriller (Venezia, 1727).
Daniel Müller-Schott