Nella stagione 2026/27, accanto agli impegni milanesi, debutterà al Teatro dell’Opera di Roma dirigendo Le nozze di Figaro, con la regia di Claus Guth. Farà inoltre il suo debutto alla guida della Houston Symphony, della Tokyo Metropolitan Symphony Orchestra, della Hong Kong Philharmonic Orchestra, della Gulbenkian Orchestra, della Filarmonica del Teatro Regio di Torino, dell’Orchestre national de Lyon, dell’Orchestra del Teatro La Fenice di Venezia, della Dallas Symphony Orchestra, della NDR Radiophilharmonie, dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, della Rotterdam Philharmonic Orchestra al Concertgebouw e della Seoul Philharmonic Orchestra. Tornerà inoltre sul podio della Grazer Philharmoniker, della Danish National Symphony Orchestra, della SWR Symphonieorchester, della Bremer Philharmoniker, dell’Antwerp Symphony Orchestra e della Gürzenich Orchestra di Colonia.
Nella stagione 2025/26, ha debuttato con grande successo di critica nel campo dell’opera al Maggio Musicale Fiorentino, dirigendo Un ballo in maschera. Nell’estate del 2026 ha inoltre debuttato con la Los Angeles Philharmonic ed è tornato alla guida dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI in occasione del Ravello Festival. Tra gli altri recenti impegni figurano collaborazioni con la Filarmonica della Scala, la Royal Stockholm Philharmonic Orchestra, la Helsinki Philharmonic Orchestra, la Dresdner Philharmonie, la hr-Sinfonieorchester di Francoforte, i Wiener Symphoniker, la Rundfunk-Sinfonieorchester di Berlino, la Lucerne Symphony Orchestra, l’Orchestra della Toscana, l’Orquesta Sinfónica de RTVE, la Malmö Symphony Orchestra e l’Orchestre Philharmonique de Monte-Carlo. Ha inoltre diretto l’ORF Radio-Symphonieorchester Wien in un’esecuzione in forma di concerto dell’operetta Die Fledermaus di Johann Strauss al Musikverein di Graz.
Prima di intraprendere la carriera di direttore d’orchestra, si è affermato a livello internazionale come violinista solista, esibendosi nelle più prestigiose sale da concerto del mondo al fianco di alcuni dei più importanti musicisti del nostro tempo.
Suona un violino di Antonio Stradivari (Cremona, 1698), concesso in prestito a titolo gratuito da un sostenitore della Beare’s International Violin Society.